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Francesco e le auto elettriche

Il 18 giugno 2015 si è svolta presso l’ Aula Nuova del Sinodo  in Vaticano la conferenza stampa di presentazione dell’ Enciclica “Laudato sii” di papa Francesco. L’intervento di apertura è stato tenuto dal card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace. Il documento,  molto articolato ed ampio, in estrema sintesi  analizza i rischi che sta correndo il pianeta, nostra casa comune, a causa dello sfruttamento incontrollato delle risorse con modelli di crescita incapaci di garantire il rispetto dell’ ambiente.  Occorre invece che il progresso sociale e morale segua un’ autentica, integrale ecologia umana.  L’inquinamento ambientale è naturalmente  uno dei temi di fondo del documento, che prende atto di quanto sostenuto da tempo dal mondo scientifico, ovvero che  tra le cause vi sono in primissimo piano le emissioni di CO2 dei veicoli a motore.  Sotto questo aspetto la Città del Vaticano si pone l’ ambizioso obiettivo di diventare entro il 2020 il primo stato al mondo senza emissioni di CO2 che come gas-serra concorre al fenomeno del riscaldamento globale.  Il traguardo è il ricorso esclusivo a fonti di energia rinnovabili e alla mobilità  elettrica.  Intanto è’ in continua crescita il numero di case produttrici di veicoli che immettono nei mercati mondiali  modelli a propulsione elettrica,  e due marchi hanno già donato al pontefice  auto elettriche.
1- NISSAN LEAF.  Francesco ha compiuto 80 anni il 17 dicembre 2016, e in segno di omaggio alla fine di gennaio 2017 un gruppo finanziario tedesco, la Wermuth Asset Managment, unitamente alla Dri-We, piattaforma italiana per la gestione della mobilità elettrica con sede a Schio, gli hanno  donato una Nissan “Leaf” a propulsione elettrica.  La vettura è stata consegnata personalmente dagli amministratori delegati delle due società, Jochen Wermuth e Luca Secco. La “Leaf”, acronimo di Leading, Environmentally  friendly, Affordable, Family car, è una berlina a due volumi  e cinque porte introdotta nel dicembre 2010 dalla casa giapponese. La propulsione è fornita da un motore elettrico AC sincrono da 80 kW che eroga una potenza di 109 CV. Le batterie sono agli ioni di litio ed hanno una capacità di 24 kWh per una autonomia di Km 200.  In dotazione vi è pure una batteria   ausiliaria, autonoma e ricaricabile,  di 12 V che, ad auto ferma,  fornisce energia al computer di bordo ed al sistema di condizionamento. Questa batteria si ricarica tramite un piccolo pannello solare posteriore a forma di spoiler. Attualmente la “Leaf” è commercializzata in 17 paesi europei ed è l’ auto elettrica più  venduta al mondo. Viene assemblata in Giappone (stabilimenti di Yokosuka e Kanagawa), negli Stati Unit (Tennessee) e nel Regno Unito (Sunderland). Il modello donato al pontefice  sarà impiegato esclusivamente per i suoi spostamenti privati, e al momento non conosco il tipo di immatricolazione,  ovvero se è targato S.C.V. 1 oppure  SCV/CV.






2- OPEL AMPERA-E. Il 31 maggio 2017 papa Francesco ha ricevuto in udienza una folta rappresentanza (oltre 100 invitati) della General Motors Europa.  L’ incontro si è svolto nel piazzale antistante Casa Santa Marta, residenza del pontefice. La delegazione era guidata da Karl-Thomas Neumann, presidente della Opel: da notare che il marchio  Opel nel marzo 2017 è passato dalla GM al gruppo PSA Peugeot-Citroen per cui la GM Europa, avendo già venduto il marchio Saab al gruppo olandese Spyker Cars nel gennaio 2010, di fatto è sciolta. L’ occasione dell’ udienza però è stata la consegna a papa Bergoglio di una Ampera-e, auto elettrica prodotta da Opel negli stabilimenti di Ruesselsheim am Main. Il marchio tedesco vuole così da un lato contribuire  al  progetto vaticano di un parco veicoli ad emissioni nulle di CO2 e dall’ altro guarda al lancio  del suo nuovo modello nei mercati. La piccola elettrica, gemella della Chevrolet Bolt americana, è stata presentata al salone di Parigi nell’ ottobre 2016, ed è attualmente venduta in Norvegia, Germania e Paesi Bassi. I prossimi mercati saranno quello svizzero e, nel 2018, quello italiano.  Il produttore è ottimista sul futuro del suo modello in un mercato in rapida espansione:  infatti le batterie forniscono una potenza di 60 kWh che si traducono in una percorrenza  (secondo il ciclo NEDC,  new european  driving  cycle) di circa 520 km., molto maggiore rispetto alle auto della concorrenza.  Il motore della Ampera-e eroga una potenza di 204 CV ed una coppia di 360 Nm.
L’ autovettura è stata consegnata già immatricolata, con normali targhe tedesche:GG CV200E. La sigla GG individua il kreis di Gross Gerau,  in cui si trova lo stabilimento di produzione di Ruesselscheim am Main,  nel numero d’ immatricolazione le lettere sono evidentemente scelte per indicare la Città del Vaticano, mentre la E finale contraddistingue i veicoli a propulsione elettrica (“Elektrische”). Anche questa vettura è destinata agli spostamenti privati di papa Francesco,  e ancora non è noto se verrà immatricolata con targhe vaticane.