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Chi sono

Quando mi viene chiesto da che cosa deriva la mia passione per le targhe, rispondo candidamente di non avere una risposta ma che sicuramente questo interesse è insito nel mio DNA.
Ho iniziato molto presto ad occuparmi di targhe: da ragazzo negli anni ’60 mi sedevo su di un paracarro della statale Biella-Laghi, allora molto trafficata da automobili straniere, per annotarne i numeri di targa. Col passare del tempo l’interesse è cresciuto e si è proporzionalmente arricchito utilizzando i mezzi e la tecnologia che i tempi consentivano. Così dal block notes e matita sono passato a quaderni e registri, poi alle fotografie e alla ricerca di documentazione e infine a quella inesauribile fonte di documenti e notizie che è il web.
Quando ho scoperto l’ esistenza di  clubs  di  studiosi e collezionisti di targhe  sono entrato entusiasticamente a farne parte:  sono tuttora  associato -e collaboro attivamente-  ad ALPCA (Auto license plates collectors association) in America,  ad  Europlate  in Gran Bretagna,  a NPCC (Number plates  collector club) in Australia. Mi sono sempre occupato di targhe di tutto il mondo, ma un po’ alla volta è emersa una particolare attenzione  per la Città del Vaticano, le cui targhe sono sempre state misteriose, inaccessibili, difficili da vedere al di fuori di Roma.
La ricerca di documenti vaticani è problematica, la proverbiale riservatezza degli uffici vaticani è da sempre un muro invalicabile anche per chi è animato da una seria metodologia di ricerca. Tuttavia sono riuscito a instaurare un buon rapporto di collaborazione con ambienti vaticani, così negli anni ho raccolto una gran mole di documentazione e di fotografie grazie a tale collaborazione  ma anche grazie  al contributo di amici che condividono con me  lo stesso hobby. Alcuni anni fa catalogando per la prima volta il materiale sul Vaticano mi sono accorto di avere a disposizione qualcosa come 700 fotografie e 200 pagine di testo per cui ho cominciato a pensare di raccogliere il tutto in un libro. Mancava però sempre qualcosa e solo grazie a tre viaggi in Vaticano, al Governatorato e alla Motorizzazione, ho finalmente trovato i tasselli mancanti del mosaico.
L’amico e collega di lavoro Carlo Bellini, medico pediatra di Genova, a questo punto mi ha convinto a pubblicare il materiale disponibile e grazie alla sua preziosa collaborazione  nella fase preparatoria ed editoriale,   nel mese di giugno 2011 è uscito il libro “LE TARGHE DELLA CITTA’ DEL VATICANO”, Editore Liberodiscrivere di Genova. L’opera è disponibile in due versioni distinte, in lingua italiana ed inglese.  Con Carlo già avevo condiviso momenti importanti quali la fondazione di AISTA (Associazione Italiana Studio Targhe Automobilistiche) nel 2001 e la produzione del libro sulla storia delle targhe italiane “UN SECOLO DI TARGHE” (terzo autore Marcello Taverna, ingegnere milanese, un altro grande amico ed  esperto di targhe) che ha avuto ed ha tuttora una larga diffusione.
Questo sito non vuole essere il corrispettivo telematico del libro sulle targhe vaticane ma piuttosto il continuum di “dove eravamo rimasti”: il libro è uscito proprio nel momento in cui in Vaticano si passava alla consegna di nuove targhe di autoveicoli (tipo 7 secondo la mia classificazione) e di motoveicoli (tipo 3) per cui il sito si sviluppa nel seguire l’evoluzione futura di queste targhe. In parallelo contiene un settore di documenti storici e di notizie che periodicamente vengono reperiti da varie fonti.
Il sito è ideato e gestito da Andrea Caligaris di Gattinara (Vercelli), architetto, al quale va il mio incondizionato ringraziamento.
 

"Targhevaticane.it" è stato aperto nel novembre 2012. A distanza di 5 anni continua ad essere molto apprezzato dagli appassionati del settore. Ad oggi, ogni mese accedono al sito (strutturato in 300 Mb) in media 500 visitatori diversi. Alla fine del 2017 ho adottato una nuova piattaforma, più moderna ed esteticamente più vivace.  Alcuni osservatori mi hanno fatto notare che mancano del tutto, sia in testo che in foto, le targhe tipo 1, 1A e 2. E' vero, ma c'è un motivo: queste targhe, che ci riportano ai primi anni '30, rientrano in un sistema di immatricolazione molto complesso e non privo di questioni irrisolte. L'analisi di tutto il relativo materiale è presente nel mio libro "Le targhe della Città del Vaticano". Il lavoro è stato faticoso e complesso, e non mi è parso opportuno  trasferirlo integralmente in questo sito. Nel mese di marzo 2018 ho deciso di trasferire nel sito anche il capitolo relativo alle targhe tipo 2. 

 
Marcello Gallina