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3 auto di Giovanni XXIII

Inseguendo qualche traccia ho trovato notizie su tre autovetture appartenute a papa Giovanni XXIII.
 
1- OPEL KAPITAN 1950.  Angelo Roncalli  (Sotto il Monte 1881-Roma 1963)  prima di essere eletto pontefice nell’ottobre 1958 col nome di Giovanni XXIII, fu patriarca di Venezia dal 1953, anno in cui fu creato cardinale da Pio XII. E’ noto che durante la sua permanenza a Venezia il Cardinale Roncalli utilizzò una Opel Kapitan targata SCV 30. Probabilmente l’auto era nella sua disponibilità già in precedenza, ma l’immatricolazione con targhe vaticane poté essere concessa  solo dopo la nomina cardinalizia.
A dire  il vero sulla Kapitan  mi sarei aspettato targhe italiane diplomatiche, quelle  con cui  erano (e sono) targati i veicoli dei cardinali metropolitani. Dunque per poter usufruire di immatricolazione SCV o il cardinale Roncalli era cittadino vaticano al pari dei cardinali di Curia, oppure l’auto era intestata alla Santa Sede. Ho rintracciato la fotografia della Kapitan SCV 30 : la targa anteriore, in rosso su bianco, è chiaramente rifatta e presenta caratteri che non sono mai stati impiegati su targhe vaticane.
L' immatricolazione risale ai primi anni ’50, per cui le targhe dovrebbero essere di tipo 1, entrambe quadrate con l’anteriore di piccole dimensioni. Tuttavia se la riproduzione è fedele all' originale, le targhe allora applicate erano di tipo 2, con i caratteri, come qui appaiono, disposti su di una sola riga.  I caratteri rossi ed il numero basso sono perfettamente in linea con l’attribuzione ad un prelato di alto rango quale appunto un cardinale.
Attualmente la vettura è di proprietà degli eredi di papa Giovanni ed è custodita nel museo di famiglia di Ca’ Maitino (Palazzo Roncalli), frazione di Sotto il Monte ove il futuro pontefice trascorse molti anni della sua vita. Vari cimeli a lui appartenuti sono ivi esposti al pubblico, compresa la Opel Kapitan, che per molti anni non è stata accessibile  ai visitatori.


 

 
2 – CITROEN DS19 PRESTIGE. Nella seconda metà del 1959 la casa madre francese Citroen decise di inviare in Vaticano una DS19 Prestige come omaggio a Giovanni XXIII in occasione del suo 78° compleanno: il Santo Padre era infatti nato il 25 novembre 1881. La DS19 era stata  presentata nel 1955 al salone dell’automobile di Parigi e portava la firma del geniale costruttore Henri Chapron (1886-1978). Era un modello particolarmente lussuoso ed imponente, soprattutto nella versione Prestige,  presentata nel 1958  e  poi  prodotta complessivamente in poche decine di unità destinate a personalità di spicco e facoltosi clienti. Nell’ottobre 1959 fu prelevato uno dei primi esemplari di colore nero della nuova serie 1960 e fu inviato in treno a Milano presso la Citroen italiana. Qui fu sottoposto ad alcune modifiche tecniche predisposte scrupolosamente dalla stesso Chapron: tra queste  il montaggio di radio ed interfono, indispensabili dal momento che la vettura disponeva di serie della paratia vetrata  per isolare la zona posteriore.  Nel novembre 1959 la vettura completata fu spedita a Roma e tramite la locale succursale di Citroen Italia fu introdotta in Vaticano ove il 25 novembre  fu presentata a Giovanni XXIII che la benedisse personalmente. Erano presenti alla cerimonia tra gli altri G. Vion, direttore della Citroen Italiana e l’Ambasciatore francese presso la Santa Sede Brouillet. Questa DS19 è ben conosciuta dagli appassionati di Citroen: la foto (401) è proprio tratta dal forum italiano “IDéeSse Club” e si riferisce alla benedizione del pontefice. Osservando con attenzione il frontale della Prestige si nota che l’alloggiamento della targa anteriore è nero ma non per la verniciatura, bensì per una pecetta applicata sulla foto stessa per coprire la targa. Ma di quale targa di trattava? Certamente non una vaticana, nessun modello ebbe mai tali dimensioni, e comunque non ci sarebbe stato alcun motivo di mascherare una targa SCV. A mio avviso le targhe idonee alla DS19 erano quelle francesi per l’immatricolazione provvisoria di veicoli destinati all’esportazione. Le caratteristiche di queste targhe sono: il numero di immatricolazione di 1-4 cifre, il codice WW2 e l’indice dipartimentale, ad esempio 1234 WW2 75 (75 = Parigi). Si ignora se la Prestige sia stata poi immatricolata con targhe vaticane: personalmente non ho trovato alcuna traccia del suo utilizzo né da parte di Giovanni XXIII né del suo successore Paolo VI. Non mi risulta peraltro che sia alloggiata presso l’autoparco o in altro luogo vaticano e se è vero che non fu mai venduta a privati, allora potrebbe essere custodita a Roma in qualche deposito di proprietà della Santa Sede.
La DS19 di Giovanni XXIII doveva essere alquanto nota negli anni ’60: fu infatti riprodotta più volte in modellini da collezione in scala 1:43  e 1:18.

 

 
 
    

3 – FIAT 2100. La prima vettura donata a Giovanni XXIII fu una FIAT 2100 offerta proprio dalla casa torinese. La breve cerimonia di presentazione e la benedizione del pontefice ebbero luogo in Vaticano l’11 marzo 1959 (foto 402). L’auto era una berlina di serie, nera con selleria interna di pelle bianca; il divano posteriore era stato sostituito da un tronetto con l’insegna papale e lo stesso fregio era applicato sulle portiere posteriori.  L’ autovettura  fu probabilmente targata  SCV 1 ma  non fu mai  utilizzata.  Papa Roncalli infatti continuò a  preferire  la Chrysler Imperial del 1954 ereditata dal suo predecessore,  per passare poi  dal dicembre 1960  alla  Mercedes-Benz  300d.
La Fiat  fu poi donata personalmente dal pontefice  a mons  Pietro Iotti  (nato nel 1923), probabilmente assumendo targhe di Roma, e  se ne persero le tracce fino al 2000.  Nell’ anno del Giubileo  mons. Iotti, che evidentemente aveva mantenuto in piena efficienza  l’ autovettura,  la mise a disposizione  per una lodevole iniziativa:  condurre in piccoli gruppi  i pellegrini disabili in visita ai Giardini Vaticani una volta alla settimana per tutto l’ anno.